INAUGURAZIONE CCC 2020
In seguito ai due annullamenti dovuti all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, questa mattina, in piena sicurezza e nel massimo rispetto delle norme di distanziamento, il professor Francesco Prati ha ufficialmente inaugurato presso la Fortezza da Basso di Firenze i lavori del 37°Congresso del Centro per la Lotta contro l’infarto, il primo grande evento congressuale che si svolge in Italia, in presenza, dopo la pandemia da COVID-19. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione anche del Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini e del Sindaco di Firenze Dario Nardella.
Il Prof. Prati ha giustamente sottolineato lo sforzo incredibile che ha permesso, in un momento così difficile, lo svolgimento di un congresso “residenziale” con un così elevato numero di partecipanti. Questo è stato possibile grazie al lavoro straordinario del Comitato Organizzativo del Centro per la Lotta contro l’infarto e grazie alla logistica della Fortezza da Basso che con i suoi ampi spazi ha permesso di tenere inalterato il programma originale del Congresso, che oltre alle sessioni principali in Auditorium prevede parallelamente lo svolgimento di minicorsi, luncheon panel e le sessioni di comunicazioni orali da parte dei giovani medici di cui verranno premiati i migliori contributi. A questo proposito i premi per il miglior Caso Clinico sono sostenuti dall’Univeristà Unicamillus e i vincitori verranno premiati domenica dal rettore dell’Università Prof Gianni Profita. Il Prof. Prati ha infine concluso ricordando che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente sottolineato i meriti dell’Italia nella gestione della pandemia sia per l’abilità politica, sia per la competenza e la professionalità del personale sanitario, sia per il rispetto delle regole e l’elevato senso civico mostrato dai cittadini.
L’Onorevole Dario Franceschini ha portato il saluto del Governo ed ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Comunità Cardiologica che lui stesso ha potuto, in passato, apprezzare personalmente: ricordando il suo infarto di sei anni fa ha detto “un conto è vedere le cose da lontano, un conto è apprezzarle da vicino”. Il Ministro ha ringraziato ancora una volta tutto il personale sanitario che con l’abnegazione ed il senso del dovere di questi mesi difficili ha dimostrato la forza e il valore del Sistema Sanitario Nazionale: “l’accesso libero alle cure è una conquista sociale che va mantenuta e rafforzata nella qualità e nell’efficienza, e al di là dei colori politici non si deve più parlare di tagli alla sanità, ma di investimenti nella sanità”. Il Ministro ha anche sottolineato come l’emergenza sanitaria ha visto la stretta collaborazione tra la politica e la comunità scientifica, ricordando la difficoltà soprattutto delle fasi iniziali e di quando si è deciso di chiudere il paese in lock-down mostrando però la strada giusta da seguire agli altri paesi. L’Onorevole Franceschini, menzionando il motto partigiano “se è notte si farà giorno” ha infine concluso con l’augurio che l’Italia possa ritornare ad essere presto la meta più ambita da parte di tutti i turisti del mondo.
Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha affermato che l’iniziativa di svolgere il congresso in presenza nella Fortezza da Basso, rappresenta un messaggio di fiducia ed ottimismo: “il tema della ricerca e della didattica, intrecciato con quello della medicina è fondamentale per costruire una visione e per scommettere nuovamente sulle risorse umane”. Il Sindaco ha ringraziato, a nome della città di Firenze, gli organizzatori del Congresso ed i congressisti, che hanno ancora una volta scelto questa location per dare vita ad uno dei più grandi appuntamenti della cardiologia Italiana dimostrando come rispettando le regole si possa convivere con il virus. Anche il Dott. Nardella ha auspicato che eventi di questo tipo possano riportare visitatori nelle città d’arte italiane. “Questa crisi, pur nella sua drammaticità, si sta trasformando per noi italiani in un’opportunità storica di recuperare orgoglio e consapevolezza del nostro ruolo di paese e di Popolo soprattutto in Europa”.
